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LAMPADE ANTIVIRUS MADE IN ITALY, DAL VATICANO AGLI STADI (presto sui treni)

Enrica Roddolo su Corriere della Sera

2 mag 2022

Stadi, treni, bus, aeroporti... e acquesantiere

Stadi, treni, bus, aeroporti... e acquesantiere

«Le lampade sanificatrici sono già in Vaticano, in alcuni uffici della Fabbrica di San Pietro ma anche per sanificare le acqua santiere, e abbiamo lavorato con il Nato Modelling & Simulation Center of Excellence di Roma: tutto è iniziato con i primi dispositivi messi a punto in piena pandemia per sanificare gli ascensori degli aeroporti di Milano, Linate e Malpensa», spiega Giovanni D’Introno, fondatore della start-up General Services che ha messo a punto i dispositivi Biolight UV-C per sanificare in presenza di persone (dunque in modo costante), con GS Biolab, la divisione elettro-medicale della capogruppo con sede a Napoli e uffici a Milano, specializzata da oltre 10 anni nella realizzazione di software.


L’inizio nel 2012

«Siamo nati come cooperativa consortile nel 2012 con il primo progetto di creare dei gruppi di acquisto energetico per condomini, oggi abbiamo appena chiuso l’accordo con Federfarma: organizzeremo per loro un gruppo d’acquisto delle forniture energetiche — continua D’Introno —. E sono già oltre 200.000 i condomini affiliati. Intanto però ci siamo allargati a soluzioni digital sviluppate per Poste italiane, e ad altre applicazioni ad alta tecnologia, fino alla messa a punto delle lampade sanificatrici abbatti-Covid». Funzionano con l’emissione di raggi ultravioletti e conseguente bio-induzione calibrata di ozono.


Made in Italy

Il connubio tra l’energia radiante sviluppata dai dispositivi e la capacità ossidante dell’ozono bio-indotto nell’aria «crea un sistema altamente efficace che rende l’ambiente inadatto alla proliferazione di virus, muffe, funghi, batteri e microrganismi: «La tecnologia dei raggi UVC è conosciuta sin dagli anni ‘30 — ammette d’Introno — a partire dagli Usa, noi ci abbiamo studiato però come rendere questa tecnologia applicabile in presenza degli esseri umani. In altre parole abbiamo schermato gli effetti nocivi dei raggi sulle persone, dialogando anche con l’Università Federico II di Napoli».


Dai bus ai treni

Il progetto è nato ben prima della pandemia «quando abbiamo iniziato a lavorare a soluzioni per sanificare le acque nelle cisterne da dove è convogliata nei tubi condominiali, con l’obiettivo di abbattere la Legionella — continua il fondatore della strat-up —. Era il 2019 e nel primo lockdown del 2020 la tecnologia messa a punto si è rivelata utile anche per la contaminazione da Covid». Dalle prime applicazioni (di nicchia), alle potenzialità sulla carta infinite per la start-up che fa capo al 90% al fondatore e presidente D’Introno, con il ruolo di direttore al cugino Corrado de Robertis (10% della società in capo all’imprenditore della cosmetica Oreste Gualtieri). «Dopo un test su alcuni veicoli per una società di trasporto pubblico in centro Italia abbiamo appena ottenuto la certificazione necessaria per lavorare con il settore automotive - anticipa D’Introno —. Dovremmo fornire alla municipalizzata lampade per sanificare il parco autobus. E con Bertone design stiamo ragionando su soluzioni ad hoc per i treni Italo».


Tecnologia integrata

Le lampade abbatti-Covid (portatili con tecnologia led UV-C e per ambienti con lampade UV-C a gas nobili)sono disegnate e prodotte in Italia, hanno costi di manutenzione irrisori e sono integrabili con il sistema di gestione on line Google home, per la programmazione attraverso smartphone o tablet. E sono già state installate anche nello stadio del Frosinone, in tutte le zone coperte, oltreché in cliniche private, strutture alberghiere, uffici e attività commerciali. I numeri di General Services restano quelli da start-up: 2 milioni di euro di valore della Spa legato a quello dei brevetti, meno di dieci dipendenti ma una rete di 200 collaboratori in tutta Italia per un fatturato di poco oltre il milione. Il business plan? «potenzialmente le applicazioni, anche solo al mondo dei trasporti sono enormi».


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